AGRICOLTURA

agricolturaVALUTAZIONI  GENERALI

Noi oggi riceviamo prodotti ,dal grano, dai cereali, ai pomodori, alla frutta ,alle insalate…. che arrivano da tutte le parti del mondo.. e dei quali non sappiamo quasi nulla. Non sappiamo se sono stati coltivati in modo biologico… se sono ad OGM alterato… quali concimi sono stati usati per la loro produzione…in poche parole paghiamo senza sapere quasi nulla sulla merce che acquistiamo, soprattutto la merce venduta dai supermercati.

E acquistiamo quasi sempre prodotti alimentari non maturi oppure maturati artificialmente e quindi poco nutrienti e poveri di minerali e vitamine. Infatti la frutta diventa vitaminizzata negli ultimi 10 giorni di maturazione…. acquistiamo e paghiamo con soldi “buoni” prodotti spesso a dir poco scadenti dal punto di vista nutrizionale e che poi si trasformano in un onere per la salute, quindi in un aumento di costi per la nostra sanità pubblica ..Noi spendiamo cifre molto elevate nella cure dei tumori, dei cancri soggetti ad operazioni ed a chemioterapia, nell’aumento dei casi di diabete, per l’AIDS conclamato…Ciascuno di questi pazienti costa all’incirca € 20.000 l’anno alla sanità pubblica…. Una cifra che col passare  del tempo e con l’aumentare dei casi diventerà insostenibile.  Mi fa tenerezza leggere sui giornali che le mense delle scuole servono agli allievi porzioni di frutta per abituarli a sostituire le merendine preconfezionate con cibo più sano.

È un’ottima iniziativa; è una buona forma di educazione alimentare e di prevenzione verso l’eccesso di zuccheri che predispone al diabete, ma occorre che la frutta sia matura… quindi che sia raccolta e distribuita a chilometro zero.   Oggi i coltivatori e gli esportatori di frutta e verdura raccolgono i prodotti anche due mesi prima e li fanno maturare artificialmente, quindi sono POVERI in MINERALI e VITAMINE.  E’ come se non venissero mangiati.  Non nutrono.

educazione alimentare

 

Ormai è risaputo , perché e’ pubblicato su tutti i giornali, ( occorre ovviamente leggerli ) che gran parte della carne suina , capre e pecore che arrivano dall’estero sono fatte riprodurre per CLONAZIONE.   Ed è altrettanto risaputo che gli animali clonati sono più deboli, hanno una minore resistenza alle malattie ed hanno una vita più breve..

Pertanto è evidente senza ombra di dubbio che le persone che si alimentano di carni clonate e di cibi clonati indeboliscono  il corpo e questo le predispone alle malattie in generale.   Al di là dell’opinione che si può avere sulla clonazione , che io personalmente considero un obbrobrio poiché interviene per modificare le leggi della natura , leggi che non siamo neanche in grado di capire bene, poiché, ricordo a tutti che NOI OGGI UTILIZZIAMO SI E NO IL 10% DELLE NOSTRE CAPACITA’ MENTALI  (questo è quanto affermano gli studiosi e gli scienziati ed è quindi un punto fermo ed indiscutibile che dobbiamo tener presente per ogni nostra analisi politico-economico-etica ) e ,conseguentemente, abbiamo una conoscenza della realtà al 10%.

Non abbiamo neppure più una valida produzione dei fiori nostrana…”!

Oggi ” mi diceva un amico vivaista “mandiamo le piantine appena seminate in Olanda, in aereo, e da lì ce le rimandano quasi adulte… i nostri garofani sono quasi tutti olandesi… parte dei pomodori arrivano dall’Olanda e parte dalla Cina ” !. La maggior produzione di mele del Trentino arriva dal Brasile!

MERCATO  ORTOFRUTTICOLO  INTERNO  PROTETTO

Occorre sviluppare nuovamente un mercato agricolo interno, con prodotti italiani coltivati nelle nostre terre, che si possono affermare utilizzando la formula dell’ AGRICOLTURA  BIOLOGICA   con produzione e vendita  A CHILOMETRO  ZERO e riservati prevalentemente al MERCATO  INTERNO …ed ovviamente  PROTETTI  A  LIVELLO  DI  PREZZI.

Questo nuovo mercato può far rivivere le nostre campagne, le nostre montagne che erano rinomate per il latte, il miele e lo sono ancora per i formaggi… l’Italia è una grande produttrice buongustaia di formaggi di ogni tipo, di grande qualità… dai prodotti degli alpeggi, le tome, a quelli della pianura, dal grana padano del conosciutissimo ed irresistibile parmigiano reggiano… al pecorino sardo, ai formaggi al pepe soprattutto quelli siciliani.

Eppoi la frutta delle nostre colline, e’ forse  meno bella se e’ biologica, ma e’ certamente più sana ,profumata e gustosa di quella perfetta, colorata, con quei frutti enormi, insapora , senza alcun profumo, raccolta verde e quindi priva di vitamine…. che acquistiamo tutti giorni sui banchi dei supermercati.

Ricordiamo che i nostri corpi sono quel che mangiamo…. CIBO  SANO significa salute e benessere… buon umore… più allegria ed ..un forte risparmio per il servizio sanitario nazionale!.

frutta biologica

 

Occorre che, oltre alla produzione di frutta biologica anche esportata all’estero, iniziamo a sviluppare questo mercato interno alimentare che sta incominciando ad affacciarsi, COLLEGANDO fra di loro i PICCOLI NEGOZI alla LINEA AGRITURISMI E CASCINE DI PRODUZIONE e VENDITA.,.per riportare molte famiglie all’agricoltura ed alla coltivazione…ed all’allevamento  di bestiame.  Ma perché questo discorso si sviluppi occorre un preciso intervento governativo, attraverso i Comuni .

COOPERATIVE  AGRICOLE  LOCALI

Lo si puo’ sviluppare  bene ed in modo SOLIDALE,  organizzando  COOPERATIVE  LOCALI  , che lavorino sul posto, cooperative  CHE  RADUNINO TUTTI  GLI  AGRICOLTORI, tutti I  PRODUTTORI, con un prezzo  unitario e  che oltre a poter vendere direttamente i  prodotti sui mercati locali e sul mercato nazionale oppure distribuendoli ai negozi , garantiscano  che la coltivazione e’ avvenuta in modo sano, con concimi animali e quindi non indebolente ( OGM ) o cancerogena.

Realizzare COOPERATIVE locali collegate ai Comuni, ad esempio, UNA  COOPERATIVA  OGNI  80.000 PERSONE,  richiede un impegno di circa sei mesi e puo’ essere fatta subito.  Il governo deve perseguire con pene fisse e prestabilite chi immette sul mercato alimentare prodotti inquinati oppure alterati nella loro composizione.

CALMIERAMENTO  DEI PREZZI

È anche importante potenziare la vendita di prodotti sfusi, granaglie, detersivi… in modo da ridurre la quantità ed i relativi costi dell’inquinamento ambientale che e’ in gran parte causato dalle vendite dei supermercati i quali vendono in prevalenza prodotti confezionati.     Occorre stabilire I prezzi dei principali prodotti alimentari…calmierarli, SIA A LIVELLO DI COOPERATIVA  INIZIALE, SIA A LIVELLO DI CONSUMAZIONE FINALE e soprattutto riportare i prezzi ad equità lungo il cammino che parte dal produttore ed arriva al consumatore finale….

Per esempio nel Canavese i contadini vendono il latte ai caseifici a 30 centesimi al litro mentre il consumatore finale paga il latte ad un euro e 50 il litro. Gli amici, coltivatori diretti, mi spiegavano che con il latte lavorano in perdita… ci sono troppi passaggi e quindi rinunciano alla produzione e chiudono le stalle. In meridione i pomodori vengono pagati ai coltivatori circa 30 centesimi al chilo ed è decisamente poco.

A loro volta i coltivatori costringono i lavoranti a condizioni di vita molto sacrificate e sottopagate La scorsa settimana il sup. BENNET locale vendeva i pomodori a ben euro 2, 48 al chilo…. Se i coltivatori incassassero almeno 70/80 centesimi al chilo, potrebbero a loro volta pagare il giusto ai loro raccoglitori, e non assisteremmo a quelle scene ed a quegli ambienti di lavoro indegni di un paese civile che ogni tanto vengono riportati dai giornali, con tanto di fotografie.

PREZZO MINIMO  STABILITO

Deve essere comunque IL GOVERNO AD INTERVENIRE PER STABILIRE IL PREZZO MINIMO CHE SPETTA AL PRODUTTORE, ed il numero dei passaggi nei trasporti della merce dal sud al nord e viceversa. Inoltre e’ compito del governo POTENZIARE LA VENDITA DEI PRODOTTI ITALIANI NEL MERCATO INTERNO. Il governo non puo’ continuare a far…” la bella statuina” mentre migliaia di aziende agricole falliscono o chiudono ! Fino ad oggi le parti si sono accordate liberamente ma i risultati sono insoddisfacenti. Il liberismo ha portato a situazioni di sfruttamento che non vogliamo più ed allo stesso tempo siamo stufi di sentir parlare di concorrenza e degli sfruttamenti  del libero  mercato.

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