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Nata a Torino...ho trascorso la giovinezza in San Paolo del Brasile vivendo una grande esperienza. Negli anni ho studiato moltissimo.. E debbo dire che nel complesso ho trascorso una vita unica, assolutamente speciale, della quale sono molto soddisfatta.

Modificare l’Assegnazione Di Appalti e Sub Appalti

vendere oro in tempi di crisiDobbiamo allargare la possibilità di lavorare a tutte le categorie di lavoratori, cosa questa che partiti di solito non considerano… il Partito Democratico si preoccupa soprattutto degli operai che hanno avuto  CASSA  INTEGRAZIONE  a GOGO e questo è giusto e doveroso, per non lasciare la gente senza lavoro e nella disperazione… ma esistono anche  altri lavoratori,  come gli  AUTONOMI , i PICCOLI  NEGOZIANTI , i PROFESSIONISTI  , che non hanno avuto alcun paracadute… e che sono stati praticamente rovinati da questi cinque anni di crisi…

E parecchi di loro oltre a non ricevere aiuti né dal governo, né meno che mai dalle banche, continuano ad essere tacciati di evasori fiscali, di frodatori del fisco.. i quotidiani hanno spesso riportato articoli che denunciavano diciamo scandalizzati come gioiellieri, professionisti, piccoli e medi imprenditori abbiano denunciato guadagni inferiori a quelli dei loro dipendenti…. Possibile che nessun giornalista capisca che in un periodo di crisi  LA  GENTE  TENDE  PIU’  A  VENDERE l’ ORO  che a  COMPRARLO ? Continua a leggere

Come Fermare La Vendita Di Case All’Asta?

residance solidaleLa situazione economica della nostra nazione e’ disastrosa.  Stanno andando all’asta  migliaia di case, di aziende agricole,  di locali industriali…I giornali sono pieni d’annunci d’asta…

Il governo non puo’ continuare a “guardare” e a giocare  “alla  bella statuina”. Innanzitutto vari una MORATORIA  di almeno due anni ed intanto SOSPENDA  le  ASTE  nell’attesa di concretizzare delle soluzioni alternative…per esempio  le seguenti;

Come si può fare per salvare capre e cavoli, cioè per trovare una soluzione che accontenti le banche procurando loro il minor danno possibile e che permetta ai mutuatari di mantenere la proprietà?.

Per quanto riguarda VILLE ,  ALLOGGI   e  SECONDE CASE , propongo questa soluzione che consiste nello stipulare un ACCORDO  CONTRATTUALE  COMPLEMENTARE  tra la banca ed il  mutuatario insolvente:

-fare una VALUTAZIONE  COMMERCIALE   sul valore reale dell’immobile al momento dell’accordo (negli ultimi cinque anni c’è stata una perdita graduale di valore anche del 40% ) con l’intervento obbligatorio di un’agenzia immobiliare, di un perito della banca e di un geometra locale..

-si sceglie su una popolazione di 80.000 abitanti un’ AGENZIA  IMMOBILIARE  che si specializzi ed offra garanzie di serietà commerciale e tecnica e che intervenga come PARTNER  per occuparsi dell’immobile durante tutta la durata dell’ ACCORDO  per pagare le eventuali tasse-casa, per seguire le piccole riparazioni che dovessero rendersi necessarie e per sostituire gli eventuali inquilini ad affitto garantito. Continua a leggere

11/5/2014….RESTIAMO NELL’ EURO ?

euro problemaDIREI  DI  NO.  Ci troppe differenze concrete fra le nostre nazioni,..Infatti prima di aderire alla Comunita’ Europea occorreva CONCRETIZZARNE  L’ UNIFICAZIONE.  .gli  stipendi, l’assistenza  pensionistica,  i costi  sociali , l’impostazione generale , politica ed etica…

Abbiamo RINUNCIATO stoltamente alla nostra moneta ed  all’ INDIPENDENZA  FINANZIARIA  e questo, insieme alle nostre problematiche  pluriennali…BUROCRAZIA  inattaccabile…   TASSAZIONE  FOLLE [tra imposte dirette ed indirette  raggiungiamo il 65% ] compensata da soldi pubblici sprecati a gogo… INTERFERENZE alla nostra sovranita’ politica  da parte  di altre nazioni … ci hanno portati a questo livello di crisi e di debito che fa accaponar la pelle.

Ed oltre al danno, la beffa…Contribuiamo attivamente e con buoni soldi ad aiutare nazioni in difficolta’ ed intanto  MOLTI nostri IMPRENDITORI  hanno  DELOCALIZZATO   le loro  imprese  sui loro territori  perche’ li’ la manodopera e le assicurazioni  costano  meno…pagano meno tasse..e quindi aumentano i guadagni

A QUESTO PUNTO  sarebbe logico e giusto  ,che si di comune accordo, azzerassero i debiti degli stati sovrani e si ripartisse da capo.

Altrimenti a noi conviene o USCIRE dalla MONETA  UNICA, oppure abbinare all’ euro una MONETA  NOSTRA  LOCALE  da utilizzare sul mercato nazionale e che puo’ essere messa in circolo per pagare la spesa pubblica anziche’ utilizzare l’euro. In  questo modo ,le tasse riscosse in euro possono servire per ridurre  il DEBITO  PUBBLICO .

Al posto della moneta locale  potremmo  utilizzare  anche i TITOLI di STATO, con pagamento elettronico, e sarebbe un’ottima soluzione.   Ritornero’ su quest’argomento in modo piu’ approfondito.

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COME COPRIRE IL BILANCIO ?

soluzioni

PUNTI  ANALIZZATI.

Come  possiamo  RECUPERARE DENARO per COPRIRE sia il BILANCIO ANNUALE che i 2.120  MILIARDI DI EURO ATTUALMENTE IN ROSSO  ?

1) Innanzitutto, da ex imprenditrice, sostengo che occorre VERIFICARE E RIDURRE le SPESE DERIVANTI dagli ENTI SUPERATI oppure INUTILI
Ovviamente c’è molta resistenza in questo senso, ma non se ne può fare a meno.
Giorni addietro in un’intervista televisiva presso il canale Giornale Radio, l’ex sindaco Alemanno affermava che eliminando spese ed enti inutili si potrebbero risparmiare oltre 200 miliardi di euro l’anno.
Penso che corrisponda a verità.
Ma incominciassimo a risparmiarne ALMENO 100 di MILIARDI.. potremmo già esserne contenti!

Qual e’ stato il ruolo dei partiti in tutto questo?

La  PARTITOCRAZIA   (o caccia affannosa del voto)  ha talmente allargato i canali di spesa, da mettere in piedi enormi APPARATI  BUROCRATICI   che servono soprattutto a complicare la vita ai cittadini.  Procediamo quindi a TAGLIARE l’INUTILE : province, personale in eccesso dei vari enti pubblici.. INPS ,INAIL personale  eccessivo  nella scuola a tutti i livelli…E  come ?

….O con un prepensionamento a cifra ridotta , RISPETTO ALLO STIPENDIO  che godono attualmente,  oppure dirottando le persone su altri tipi di attività… ad esempio sulle ASSICURAZIONI,  ( che riceveranno un forte impulso dall’adozione quinquennale delle polizze assicurative  citate piu’ avanti ), ovviamente con garanzie per il posto di lavoro e per lo stipendio.

Questo  non piacerà a molti dei diretti interessati… I sindacati ci hanno abituati per anni a chiedere, chiedere, chiedere ed a non essere mai contenti dei risultati raggiunti… adesso è venuto il momento di fermarci, di riflettere e di renderci conto che  il PROBLEMA   della  SOPRAVVIVENZA e  del superamento della crisi mondiale  riguarda tutti noi e che potrà essere risolto soltanto con molto ‘impegno ed un po’  di  adattamento da parte di tutti

2) Ed oltre a questo cosa possiamo fare ?
Innanzitutto dobbiamo avere un’ IDEA  PRECISA  di COME VENGA SPESO il DENARO PUBBLICO, con tutte le voci specificate, in modo schematico, al centesimo… senza dimenticare particolari.

Vi cito un esempio di “ piccolo particolare “dimenticato nella finanziaria o legge di stabilità appena approvata… PARE che siano stati erogati circa 10 milioni di euro a RADIO RADICALE, malgrado questo partito non abbia praticamente piu’ voti …… Perche’ ?

Eppure succedono cose strane, molto strane, tipo la signora Bonino che finisce addirittura al Parlamento Europeo, poiché pare che lì’ sia molto più apprezzata che qui in Italia , dove probabilmente i suoi ex elettori ( fra i quali in gioventù c’ero anch’ io ) si sono resi conto col passar degli anni della forte carica distruttiva che caratterizza questo partito e SE NE SONO  STACCATI.

Quante sono e quali sono le spese strane di denaro pubblico che ignoriamo  completamente?  Questa storia deve finire. Continua a leggere

Cooperative Artigiane Di Lavoro

Business Team Work!

La CRISI  ECONOMICA   che durerà ancora parecchio e la necessità di risparmiare terreno a scopo AGRICOLO  creano ostacoli ad una buona ripresa delle attività connesse all’edilizia.. quindi per il rilancio del settore e dar lavoro alla gente cosa possiamo concretamente fare ?

Propongo che si organizzino delle COOPERATIVE DI LAVORO che comprendano tutti i piccoli imprenditori del posto,, i muratori e gli artigiani , gli idraulici, gli elettricisti, i fabbri, gl’imbianchini, e le aziende della zona che vendano materiali connessi all’edilizia , AFFIDANDONE L’ATTIVITA’ AI COMUNI ,. oppure a gruppi di Comuni ASSOCIATI  che rappresentino all’incirca 100.000 persone.. Continua a leggere

RIDURRE AL 50% I COSTI DELLE URBANIZZAZIONI

riduzione dei costi urbani
Per favorire la ripresa dell’edilizia è importante ridurre i costi degli oneri di urbanizzazione ( primarie, secondarie e costo di costruzione ) che in questi anni sono aumentati moltissimo in modo da incentivare imprese e privati ad effettuare costruzioni e ristrutturazioni..

Occorre puntare soprattutto alla ristrutturazione di case e costruzioni
Abbiamo bisogno di terreni agricoli per l’alimentazione umana ed il polmone verde… per rimanere a contatto con la natura della quale siamo parte… per respirare aria pulita e lasciarla ai nostri figli.
Intendiamo lasciare una terra bella, pulita, rispettata e piena di vita.

Sarebbe opportuno che le imprese prima di costruire si cercassero i compratori… e si dedicassero per esempio alla ristrutturazione oppure all’adattamento abitativo di capannoni inutilizzati in modo da trasformarli in abitazioni senza consumare altro terreno che può essere utilizzato a scopo agricolo oppure mantenuto a verde.

LA CRISI DELL’EDILIZIA

crisi edilizia

Ora esaminiamo la situazione dell’edilizia, degli imprenditori edili i quali risentono grandemente per la CRISI  ECONOMICA  che ha fermato la crescita del mercato e che adesso, dopo una lunga stagnazione, sta facendo abbassare i prezzi e soprattutto ha quasi PARALIZZATO  le  VENDITE .

La crisi dell’edilizia è dovuta in parte alla crisi generale,  in parte alla mancanza di sicurezza sul lavoro e quindi del reddito che permetterebbe di pagare mutui e prestiti ed in parte alla GRANDE  DIFFICOLTA’ ad ACCEDERE a PRESTITI   dalle banche perché queste preferiscono investire il denaro nell’acquisto di titoli di Stato dei quali ricavano un buon guadagno….senza rischi ; acquistano il denaro allo zero 50 e lo impegnano in titoli di Stato, con redditi che variano dal 3% al 4% ed anche al 5% a seconda del momento. Continua a leggere

POTENZIAMENTO dell’ INDUSTRIA TESSILE

industria tessile Vi trasmetto un’idea per potenziare l’industria tessile sul mercato nazionale: Propongo l’adozione sul territorio italiano di una divisa scolastica completa per le scuole e per tutti i livelli scolastici dalle materne all’università., come si usa in due terzi del mondo. E mi riferisco ad una divisa completa che comprenda oltre a pantaloni e camicia per i ragazzi , ed a gonna e camicetta per le ragazze anche i cappotti invernali, i giacconi per i maschi, le tute da ginnastica, le scarpe , il tipo di calze , le maglie ed i maglioncini per l’inverno..

Io sono cresciuta all’estero in una nazione dove la divisa è considerata un aspetto essenziale della vita scolastica ed un elemento importante perche’ prevalga un senso di uguaglianza fra gli studenti al di là della classe sociale d’appartenenza e perché essi si abituino all”ordine ed alla bella presenza personale. La cura e l’attenzione verso la divisa sono considerati aspetti portanti nell’educazione armoniosa dei bambini e dei giovani. Continua a leggere

POTENZIAMENTO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE

produzione industriale Negli ultimi anni la crisi che attanaglia le industrie le ha spinte a spostare la produzione dei loro manufatti all’estero sia per la scarsità di richieste a livello nazionale, (ed in certi casi internazionale .. ), sia perché in molti paesi dell’Unione Europea la manodopera costa molto meno di qui, le spese contributive sono ridottissime e proporzionate agli stipendi molto più bassi ed inoltre i governi offrono forti incentivi per promuovere sui loro territori la localizzazione di fabbriche straniere..

Vi cito un esempio : in Croazia il marchio Benetton ha ricevuto dallo Stato Croato circa € 5000 per ogni lavoratore assunto per un totale di € 500.000 che corrispondono a 100 lavoratori assunti nella fabbrica impiantata da pochi mesi.lo Stato non ha chiesto alla Benetton alcuna garanzia ed oltre a questo le ha concesso facilitazioni burocratiche e fiscali. Continua a leggere

Interventi a favore dei NEGOZI e dei LOCALI COMMERCIALI

intervento a favore delle attività commerciali Altre scelte importanti e ormai indispensabili riguardano la sopravvivenza dei negozi e dei piccoli commerci locali. Essi poggiano sulle attività familiari e sono fonte di sussistenza per circa sei milioni di persone costituite dagli esercenti e dai loro familiari.. Oggi troppi negozi a causa della crisi aprono e chiudono in poco tempo .

Nel paese dove vivo( 5000 abitanti ), nell’arco di un anno circa 40 negozi hanno chiuso i battenti oppure i gestori si sono sostituiti più d’una volta, con una perdita di denaro e fallimenti… Due negozianti si sono uccisi … Parecchi erano negozi di famiglia, gestiti da decenni …. E’ stato un gran dispiacere veder chiudere quelle attività storiche!. Continua a leggere