Cooperative Artigiane Di Lavoro

Business Team Work!

La CRISI  ECONOMICA   che durerà ancora parecchio e la necessità di risparmiare terreno a scopo AGRICOLO  creano ostacoli ad una buona ripresa delle attività connesse all’edilizia.. quindi per il rilancio del settore e dar lavoro alla gente cosa possiamo concretamente fare ?

Propongo che si organizzino delle COOPERATIVE DI LAVORO che comprendano tutti i piccoli imprenditori del posto,, i muratori e gli artigiani , gli idraulici, gli elettricisti, i fabbri, gl’imbianchini, e le aziende della zona che vendano materiali connessi all’edilizia , AFFIDANDONE L’ATTIVITA’ AI COMUNI ,. oppure a gruppi di Comuni ASSOCIATI  che rappresentino all’incirca 100.000 persone..

Le grandi città possono essere divise in rioni eventualmente associati che comprendano più o meno 100.000 persone ciascuno in modo che ci sia lavoro continuo per una cooperativa ..

Occorre che tutti lavori edili e di ristrutturazione eseguiti i per terzi vengano assegnati tramite le cooperative comunali… con preventivi precisi, onesti, chiari e basati su prezzi uguali in tutta Italia.

PROPOSTA  di  SUDDIVISIONE  degli  UTILI

Le fatture relative ai lavori possono essere emesse dalla cooperativa ed il pagamento suddiviso in tre parti: una parte va alla cooperativa ,esempio il 30%, che la fraziona fra tutti gli iscritti ; un’altra parte, esempio il 70% verrà diviso fra gli appartenenti alla categoria lavorativa che ha svolto quel tipo di attività… esempio : un fabbro eventualmente in collaborazione con altri , esegue per € 9000 di lavori in una villa, ovviamente attraverso la cooperativa ; il ricavato dalla fattura di € 9000 andrà al 30%, cioè € 2700, alla cooperativa mentre la rimanenza ammontante a € 6300 sarà divisa fra tutti i fabbri associati alla cooperativa.

contabilità e controllo

Puo’ sembrare un’  ìmpostazione complicata, ma e’abbastanza facile da realizzare. Prevede  il  SUPERAMENTO  della  CONCORRENZA che alla base del CAPITALISMO  e  del  CONSUMISMO e pone le basi per un nuovo modello sociale  post capitalista e post consumista .

Inoltre questa è un’impostazione di attività che IMPEDISCE  l’ EVASIONE  FISCALE e quindi limita di molto le spese di controllo ( Intendenza di Finanza ). Le fatture vengono emesse dalla cooperativa, sotto la guida e la responsabilità  dell’ufficio comunale addetto alla direzione della cooperativa di lavoro.

Sara’ anche compito della cooperativa di lavoro provvedere al versamento dei contributi previdenziali trascorso questo periodo quinquennale di ripresa dell’economia.

È comunque importante che i lavoratori autonomi siano provvisti

a) di un’ ASSICURAZIONE per gli INFORTUNI che costa pochissimo, (si può fare con circa € 50 al mese e garantisce un rimborso quotidiano in caso di infortunio, rimborso decisamente superiore a quello INAIL oltre ad  un importo di circa € 1000 al mese nel caso di grave invalidità e di una cifra elevata in caso di morte.)

b) di un’ ASSICURAZIONE per i GRANDI INTERVENTI ,che diventerà indispensabile per tutti gli italiani, per alleggerire il costo enorme della sanità.    Sto preparando preventivi presso le varie compagnie assicurative, a puro titolo informativo, poiche’ e’ ovvio che un contratto statale puo’ ottenere le migliori condizioni possibili.

Sia chiaro che non intendo smontare la sanità pubblica e il diritto all’assistenza gratuita ma ho sperimentato personalmente i grandi vantaggi che si possono ottenere con all’incirca € 150 al mese in buone polizze assicurative.

Esempio per la slogatura di una caviglia avevo ricevuto a titolo di risarcimento circa € 1800 ! Quando mai li riceveresti. tramite la sanità pubblica?… per non parlare di altri incidenti molto più gravi che possono capitare a chi magari guida tutto il giorno oppure svolge attività impegnative sul piano fisico.

Inoltre adottando  l’abitudine alle polizze daremo lavoro alle ASSICURAZIONI che sono un’altra categoria che in questo momento subisce fortemente la crisi.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *