IL RESIDENCE SOLIDALE

residance solidaleOggi tanta,  TROPPA  GENTE  E’  RIMASTA  SENZA CASA , praticamente su una strada oppure in locali affittati e messi a disposizione dai Comuni,  per aver perso il lavoro, per la separazione del coniuge… per abbandono… per non aver pagato il canone d’affitto oppure le rate del mutuo  …, C’è tanta, troppa gente che vive nella disperazione, nella tristezza ed in un profondo senso di ingiustizia e per loro, per tutti loro intendiamo intervenire con la presente proposta:

La creazione e la diffusione sul territorio italiano di RESIDENCE SOLIDALI che abbiano le caratteristiche  di essere  PUNTI  di  ACCOGLIENZA  solidale immediata per le situazioni di emergenza oppure di abitazioni a lunga permanenza per chi sceglie quel tipo di vita cioè il vivere con gli altri in amicizia, rispetto e mutuo aiuto.

Quando parlo di RESIDENCE  SOLIDALI  ,non mi riferisco ai dormitori oppure agli alloggi di pronta accoglienza o agli hotel che vengono spesso utilizzati dai Comuni ( con forti spese )  per sopperire l’emergenza freddo dei senza tetto oppure l’emergenza sfratti ma ad un tipo particolare di ABITAZIONE  PARZIALMENTE COLLETTIVA  per singoli e famiglie, giovani e pensionati, a  COSTO  ZERO   per la comunita’.

Come si realizza un  RESIDENCE  SOLIDALE ?

Sul piano pratico non occorrono edifici particolari.  Si possono facilmente adattare a Residence Solidali le EX  CASERME  con almeno un centinaio di camere , oppure  OSPEDALI inutilizzati o grandi CASCINALI o anche EDIFICI all’interno di gruppi di case popolari…. Queste costruzioni si sviluppano su piu’ piani ed hanno di solito grandi camere che si aprono su  corridoi spaziosi ed hanno molti bagni…

.Per quanto riguarda l’aspetto economico un RESIDENCE, per essere autonomo  finanziariamente deve ospitare almeno 70  PERSONE delle quali almeno 40 siano in grado di contribuire con  quattrocento euro   al  mese..a testa..  Possono essere  PENSIONATI, anche con una pensione  di 500/600 euro al mese o anche meno  oppure  GIOVANI  LAVORATORI con retribuzioni basse,  PADRI SEPARATI  senza casa,..ed a questi, forniti di reddito, si possono unire 30 persone  nullatenenti, una parte delle quali potra’ trovare  lavoro all’interno del RESIDENCE, mentre cerca un lavoro esterno.

Specifico che il RES.Solidale  non e’ adatto ad accogliere persone con problemi psichici, tossicodipendenti oppure alcolisti , cioe’ persone che richiedono un tipo  di approccio  specializzato, ma solo persone  senza grosse problematiche nel rapporto con gli altri.   C’e’comunque  un regolamento che gli occupanti s’ impegnano a rispettare e che riguarda sia gli aspetti pratici…la vita di ogni giorno…sia gli aspetti solidali di mutuo aiuto.

I  LOCALI del  PIANO  TERRENO  vengono destinati a locali comuni/ sala mensa, cucina,  biblioteca  ,salotti,  lavanderia , sala giochi…cioe’ tanti punti di ritrovo e d’incontro se si ha piacere di stare in compagnia…Mentre ai  PIANI SUPERIORI  si abbinano le camere a due a due, e si ricavano degli ALLOGGI  di 30/40 metri che si assegnano in ali separate  a famiglie,  signore e signori.     Poi occorre provvedere  ai bagni mancanti…ogni alloggio deve avere il proprio servizio.  Gli eventuali costi  di adattamento sono ridotti e possono essere realizzati in economia…magari in parte dagli stessi occupanti.

Il RES. SOLIDALE nasce da una forte  MOTIVAZIONE  ETICA di PRESENZA  e di GIUSTIZIA  SOCIALE…ma non e’solo questo. E’ anche un appoggio ed una certezza e quindi fonte di serenita’  per tutti quelli che non riusciranno a maturare una pensione sufficientemente alta da permettere una vita autonoma…e saranno tanti!…La societa’ futura si basera’ molto su questo tipo di convivenza meno individuale e piu’ aperta agli altri.

E’ una scelta positiva per anziani autosufficienti,  che evitano la solitudine e magari l’abbandono ed anzi possono vivere in un ambiente che unisce  giovani e famiglie in un crogiolo d’esperienze attive e gratificanti, all’interno delle quali possono essere apprezzati i, sentirsi utili ed in certi casi indispensabili…pensiamo alla preparazione di conserve, marmellate, cucine locali, pasta fresca.. la pratica val piu’ della grammatica, ed anche solo i consigli possono essere importanti.

E’ una scelta positiva anche per giovani che desiderino vivere in modo indipendente dalla famiglia d’ origine e non ne abbiano la possibilità economica…

E’ una scelta positiva per genitori che lavorano, o madri / padri soli, con figli che hanno bisogno di essere accuditi in orario extrascolastico oppure richiedono la presenza continua d’un adulto perche’ troppo piccoli…Possono accordarsi tra di loro per una mutua assistenza oppure appoggiarsi a qualcuno all’interno del RESIDENCE…qualche figura che si presenti come nonna d’acquisto…in un senso di familiarita’ allargata…che puo’ essere molto piacevole.

E’ una scelta positiva anche per i bambini che hanno la possibilita’ di crescere, studiare, giocare in compagnia di altri bambini …,di aiutare i grandi quando e’ possibile…e quindi molto piu’ socializzati.

Il RESIDENCE  SOLIDALE situato nelle citta’ e ‘un punto d’ ACCOGLIENZA  IMMEDIATA  con un termine massimo di SEI MESI  ( per tutti,  esclusi i pensionati,  che vi possono risiedere stabilmente ) mentre il RESIDENCE  SOLIDALE situato fuori citta’, in campagna oppure in montagna, circondato da terreno , diventa una RESIDENZA  STABILE   per tutti,   Chi per un qualsiasi motivo desideri uscirne puo’ farlo in ogni momento ,con un preavviso di UN  MESE:

A questa presentazione generale sono collegati quei VALORI di solidarietà, di mutuo aiuto,di grande opportunità sociale ed etica, quel “nuovo modo di condividere un periodo della propria vita con altri in un rapporto assolutamente paritario”, VALORI che li devono ASSOLUTAMENTE animare per permetterne l’esistenza e per INIZIARE il “CAMBIAMENTO”….cioè il passaggio dalla nostra società capitalista, consumistica e guerrafondaia ad una società più comunitaria,più umana, meno burocratizzata e dispersiva.

 

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *