POTENZIAMENTO dell’ INDUSTRIA TESSILE

industria tessile Vi trasmetto un’idea per potenziare l’industria tessile sul mercato nazionale: Propongo l’adozione sul territorio italiano di una divisa scolastica completa per le scuole e per tutti i livelli scolastici dalle materne all’università., come si usa in due terzi del mondo. E mi riferisco ad una divisa completa che comprenda oltre a pantaloni e camicia per i ragazzi , ed a gonna e camicetta per le ragazze anche i cappotti invernali, i giacconi per i maschi, le tute da ginnastica, le scarpe , il tipo di calze , le maglie ed i maglioncini per l’inverno..

Io sono cresciuta all’estero in una nazione dove la divisa è considerata un aspetto essenziale della vita scolastica ed un elemento importante perche’ prevalga un senso di uguaglianza fra gli studenti al di là della classe sociale d’appartenenza e perché essi si abituino all”ordine ed alla bella presenza personale. La cura e l’attenzione verso la divisa sono considerati aspetti portanti nell’educazione armoniosa dei bambini e dei giovani.

Appena arrivata all’estero dall’Italia, mi consideravo una quasi signorina e mi dava fastidio girare per la città idi San Paolo ( Brasile )indossando le calze di divisa in pizzo bianco che toccavano il ginocchio. Dopo una settimana fui fermata dalla direttrice che mi spiegò come fosse irrispettoso togliere un elemento della divisa lasciandola in completa… irrispettoso nei confronti della scuola che mi accoglieva e m’istruiva preparandomi alla vita.

Quale può essere l’impatto economico oltre che etico dell’adozione d’una divisa scolastica sul territorio nazionale? Noi abbiamo circa 10 milioni di studenti e questo significa che possono essere cuciti a livello artigianale per il mercato interno 20 milioni di abiti, di maglie, di maglioncini… 10 milioni di cappotti, di giacche a vento, di cappelli… possono essere venduti 10 milioni di scarpe… i quali corrispondono nel loro complesso ad un vero capitale che oggi viene disperso soprattutto in prodotti d’importazione.

Certo la cosa riguarda gli studenti e la loro volonta’ di impegnarsi per dare il proprio contributo alla ripresa della società. E sarebbe un contributo molto importante, reale, concreto , che ciascuno di loro può dare senza grandi sacrifici. I giovani possono essere veramente i parziali artifici per la ripresa tessile a livello nazionale … Sono sicura che non si tirerebbero indietro. La gioventù e’ naturalmente portata a vivere i valori, ad incarnare gli ideali… vuole vederli realizzati, vuole fare, vuole creare… è nella sua natura… se non riesce a farlo cerca rifugio in altro, ad esempio nella droga…

uniforme scolastica

D’altra parte l’adozione di una divisa non dovrebbe creare grossi problemi agli studenti perché, soprattutto dalla scuola media in su, è come se fossero già tutti in divisa. Infatti i ragazzi vanno a scuola indossando al 98% pantaloni in jeans e giacca a vento. E le ragazze?…… Anche. Perché? L’ho chiesto diverse volte agli amici di mio figlio, ai suoi compagni di scuola , tutti rigorosamente in Jeans blu, neri, grigio scuro, alcuni più puliti, altri più o meno strappati o di tendenza, a vita normale oppure a vita bassa, o col cavallo abbassato…..

Si vestono tutti allo stesso modo e naturalmente tutti indossano l’immancabile giacca a vento, perché è moderno, perché si usa così, perché lo fanno tutti… E quindi il fatto di adottare un diverso abbigliamento unico, più elegante (sicuramente più elegante per abituarli al gusto del bello e dell’estetica ) e scelto anche dagli studenti almeno della scuola media in su, non dovrebbe creare problemi. Il problema che invece dobbiamo superare è quello di evitare le gare di appalto alle quali possono partecipare anche altri Stati.

Per esempio le divise dei nostri ferrotranvieri sono cucite dai cinesi perché hanno vinto l’appalto per la fornitura al minor prezzo. Non possiamo continuare a percorrere la strada degli appalti internazionali almeno per determinati aspetti della nostra economia interna. È chiaro che i prodotti che costano meno si trasformano nel tempo in un costo maggiore perché spesso hanno una minore durata ed una minore resistenza nei tessuti.

Dobbiamo trovare una formula tipo un MARCHIO italiano di I QUALITA’-GARANZIA-DURATA, che certifichi una maggiore validità dei tessuti italiani nell’ottica del risparmio nel tempo e permetta di evitare le gare d’appalto per l’assegnazione delle produzioni. Inoltre è indispensabile che le forniture vengano effettuate da cooperative locali cioè a punto zero relativamente alle scuole di utilizzo. Per essere chiari , occorre che ogni Comune ,oppure gruppi di Comuni piccoli, si organizzino con fornitori in loco; questo per fare in modo che ci sia un po’ di lavoro per tutti.

Sarebbe anche opportuno utilizzare delle divise eleganti nei vari uffici pubblici tipo catasto, conservatorie, prefettura, intendenze.., dove spesso il cittadino non riesce a distinguere fra i dipendenti ed i fruitori del servizio. Anche gli uffici privati tipo studi di notai, banche… possono contribuire alla ripresa dell’industria tessile utilizzando divise eleganti e serie per i loro dipendenti…. divise adatte all’importanza dell’ambiente di lavoro.

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